CURRICULUM VITAE

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Giorgio Cingolani

SCHEDA CURRICULUM VITAE

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA’

(art. 47, D.P.R.  28 dicembre 2000 n. 445)

Il sottoscritto Cingolani Giorgio nato a Recanati (MC), residente a Recanati (MC), in Via Dei Bersaglieri 5, Cod. Fiscale CNGGRG69L23H211Z, Partita IVA: 01405150432, CODICE ATECO: 59.11.00, consapevole di quanto previsto dagli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000 in merito alla decadenza dai benefici concessi sulla base di dichiarazioni non veritiere, nonché alla responsabilità penale conseguente al rilascio di dichiarazioni mendaci e alla formazione e uso di atti falsi, sotto la propria responsabilità

DICHIARA

DATI PERSONALI E ANAGRAFICI

Giorgio Cingolani,

Residente in via dei Bersaglieri, 5 – 62019 Recanati (MC) – cell. 348.7401308

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito internet: www.giorgiocingolani.it

ATTIVITA’ PROFESSIONALE

Giorgio Cingolani è un Antropologo e regista documentarista recanatese. Si è laureato nel 2000 in Lettere Moderne presso l'Università di Macerata con una tesi di laurea in Storia delle Religioni sulla popolazione nomade etiope degli Afar dopo un lavoro di ricerca sul campo realizzato alla fine del 1997.

Ha insegnato Antropologia Culturale dal 2006 fino al 2011 presso l’Università di Macerata nella Facoltà dei Beni Culturali di Fermo. Attualmente è docente a contratto in Laboratorio di Linguaggio Cinematografico presso l'Università di Macerata per l'A.A. 2016/17.

Nel 2001 ha fondato ViEW (Video & Ethnology Worldwide) piccola casa di produzione cinematografica indipendente che si occupa di realizzare anche progetti di ricerca antropologica e storico-religiosa. E’ direttore dei due numeri unici della rivista di studi etno-antropologici “Etnografie” edita da Armando Siciliano Editore. Nel 2016 ha conseguito il titolo di PHD in Psicologia Sociale presso l´Università di Macerata.

TITOLI DI STUDIO

  • Phd Dottore di ricerca in Psicologia Sociale (curriculum Behaviour and Social Relations Sciences) Titolo conseguito in aprile 2016
  • Laurea in Lettere Moderne – Indirizzo storico-artistico presso l’Università degli Studi di Macerata (30. 06. 2000); votazione: 110/110 e lode. Tesi di laurea in Storia delle Religioni intitolata: La maschera dell’identità: modelli simbolici di costruzione e resistenza delle comunità Afar, svolta sotto la direzione della Prof.ssa Ileana Chirassi Colombo.

INCARICHI DI DOCENZA

n  A.A. 2016-17 Docente di Laboratorio di Linguaggio Cinematografico presso Università degli studi di Macerata

n  A.A. 2014-15 Docente del corso di Antropologia Culturale presso l’UTEAM di San Severino Marche

n  A.A. 2013-14 Docente del corso di Antropologia Culturale presso l’UTEAM di San Severino Marche

n. A.A. 2012-13 Docente del corso di Antropologia Culturale presso l’UTEAM di San Severino Marche

n  A.A. 2011-12 Docente del corso di Antropologia Culturale presso l’UTEAM di San Severino Marche

n  A.A. 2010-11 Docente a contratto del corso di Antropologia Culturale presso la Facoltà di Beni Culturali di Fermo, Università di Macerata

n  A.A. 2010-11 Docente del corso di Antropologia Culturale presso l’UTEAM di San Severino Marche

n  A.A. 2009-10  Docente a contratto del corso di Antropologia Culturale presso la Facoltà di Beni Culturali di Fermo, Università di Macerata

n  A.A. 2009-10 Docente del corso di Antropologia Culturale presso l’UTEAM di San Severino Marche

n  A.A. 2008-09; Docente del corso di Antropologia Culturale presso l’UTEAM di San Severino Marche

n  A.A. 2007-08  Docente a contratto del corso di Antropologia Culturale presso la Facoltà di Beni Culturali di Fermo, Università di Macerata

n  A.A. 2007-08; Docente del corso di Antropologia Culturale presso l’UTEAM di San Severino Marche

n  A.A. 2006-07  Docente a contratto del corso di Antropologia Culturale presso la Facoltà di Beni Culturali di Fermo, Università di Macerata

n  A.A. 2006-07 Docente del corso di Antropologia Culturale presso l’UTEAM di San Severino Marche

DOCENZE ATTIVITA’ CINEMATOGRAFICHE

n  Aprile-Giugno 2004 - Laboratorio Creativo di Storia e Tecnica del Documentario Docente per il corso di storia e tecnica del documentario della durata di 3 mesi presso i locali della Mediateca Provinciale di Macerata.

n  Febbraio 2005 - Seminario di Storia e tecnica del documentario- incarico di docenza per il seminario sul documentario della durata di 6 lezioni (20 ore) presso i locali del Centro Culturale Fonti San Lorenzo di Recanati.

n  Settembre 2011 Incarico di TUTOR per il corso di DVD Authoring nell´ambito del corso dal titolo “Tecnico Cinematografico di ripresa e montaggio video digitale per conto dell´Associazione di Formazione sociale F.C.S. di Jesi (via san Marino 13/A). Docenza di 50 ore.

n  Settembre 2011 Incarico di TUTOR per il corso di Tecnico di montaggio video digitale nell´ambito del corso dal titolo “Tecnico Cinematografico di ripresa e montaggio video digitale” per conto dell´Associazione di Formazione sociale F.C.S. di Jesi (via san Marino 13/A). Docenza di 50 ore.

n  Maggio - agosto 2011 Incarico di Docenza di DVD Authoring nell´ambito del corso dal titolo“Tecnico Cinematografico di ripresa e montaggio video digitale” per conto dell´Associazione di Formazione sociale F.C.S. di Jesi (via san Marino 13/A). Docenza di 50 ore.

n  Maggio - agosto 2011 Incarico di Docenza di Tecnico di montaggio video digitale nell´ambito del corso dal titolo “Tecnico Cinematografico di ripresa e montaggio video digitale” per conto dell´Associazione di Formazione sociale F.C.S. di Jesi (via san Marino 13/A). Docenza di 50 ore.

CONOSCENZE LINGUISTICHE

  • INGLESE, FRANCESE e SPAGNOLO, buon livello scritto, parlato e letto.

STUDI, RICERCHE e PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA

Dopo la tesi di laurea in Storia delle Religioni (2000), dedicata allo studio etnografico della popolazione nomado-pastorale Afar della Dancalia etiopica, effettuato durante una missione scientifica geofisica e antropologica effettuata nel 1997 con un gruppo di ricercatori delle Università di Pisa e Firenze (a partire dalla quale nle 2010 Luca Lupi, dopo ulteriori viaggi e ricerche di carattere storico, ha pubblicato due volumi sulla Dancalia realizzati dall’Istituto Geografico Militare di Firenze le cui schede antropologiche sono state redatte anche grazie alla tesi di laurea elaborata da Cingolani: vedi www.dancalia.it), ha continuato ad occuparsi di antropologia attraverso una serie di studi e ricerche sul campo compiute in Africa e in Asia (Madagascar, Etiopia, Niger, Valle di Spiti in India e Tibet) che hanno portato ad alcune pubblicazioni di articoli su testi e riviste e alla realizzazione di numerosi documentari etnografici che hanno avuto rilievo anche internazionale. In particolare, il documentario etnografico sul Culto di possessione Bori in Niger, realizzato in collaborazione con l’antropologa triestina Michela Pasian, è stato presentato a Parigi nel maggio del 2003 al Musée de l’Homme nell’ambito delle proiezioni del ciclo “Mercrédi du sacrée” e pubblicato dalla casa editrice parigina l’Harmattan in allegato al testo Anthropologie du rituel de possession Bori en milieu Hawsa au Niger : quand les génies cohabitent avec Allah / Michela Pasian. - Paris : L‘Harmattan, [2010]. Il documentario è stato poi oggetto di proiezione nell’ambito di varie conferenze e seminari scientifici sui riti di possessione femminili. Proprio attraverso lo strumento privilegiato dell’Antropologia visuale, il documentario etnografico, negli ultimi anni le sue ricerche sul campo lo hanno poi portato alla realizzazione di una serie di lavori di valore scientifico e di alta divulgazione sul tema dell’immigrazione nelle Marche facendo un’antropologia applicata con risvolti in ambito sociale. In particolare, la ricerca e il documentario etnografico sull’Hotel House di Porto Recanati, un condominio di 17 piani e 517 appartamenti nel quale convivono circa 2000 persone provenienti da 31 nazionalità differenti, ha suscitato un grande interesse in ambito nazionale e ha portato ad una divulgazione televisiva internazionale (TV nazionale danese) e alla presentazione in circa 100 conferenze in varie parti d’Italia comprese molte Università. Sull’Hotel House ha anche pubblicato diversi saggi, articoli su riviste e giornali concentrando la sua attenzione sul ruolo fondamentale dei mass-media locali e nazionali nel radicalizzare la percezione negativa del fenomeno migratorio e nel distorcere la percezione della realtà sociale e culturale del contesto specifico dell’Hotel House. Numerose le consulenze per progetti di tesi di dottorato e di laurea sul condominio che si sono susseguite in gran numero a partire dal 2005 ad oggi. È stato consulente per la RAI per reportage a sfondo sociale nel 2008 e per la pre-produzione di un film documentario sull‘immigrazione non ancora realizzato. Attualmente è referente e consulente italiano per una produzione austriaco-tedesca interessata all\'Hotel House di Porto Recanati.

Il lavoro sull’immigrazione è proseguito con un incarico ricevuto nel 2006 dall’Anolf Marche (Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere) e dall’Assessorato alle politiche sociali, ambiente e immigrazione della Regione Marche per la realizzazione di un documentario etnografico sulle questioni legate alla situazione regionale dell’immigrazione nei vari contesti sociali e urbani. Il lavoro ha il titolo di “Hospes: immigrazione nelle Marche, identità e integrazione” e ha portato alla realizzazione di un archivio di 90 ore di filmati con interviste e riprese video di manifestazioni culturali e forme di espressione religiosa degli immigrati nelle Marche. L‘archivio sarà presto disponibile sulla rete. Il documentario oltre ad essere distribuito in tutte le scuole regionali in dvd è stato oggetto di numerose proiezioni in conferenze sull’immigrazione.

Oltre allo studio di popolazioni e forme culturali nell’ambito di ricerche effettuate in contesti extraeuropei, a partire dal 2003, Cingolani si è dedicato ad un attento e costante recupero della memoria storico culturale marchigiana rivolgendo la sua attenzione a quei contesti in via di profonda trasformazione legati ad un passato rurale e contadino ormai modificato in maniera irreversibile e lavorando su progetti rivolti a figure espressione della cultura popolare marchigiana. In proposito, negli anni 2003-04, è stato incaricato di curare un progetto di grande interesse antropologico della Provincia di Macerata rivolto alla creazione e catalogazione di un archivio della memoria storica audiovisiva che ha portato alla raccolta e digitalizzazione di circa 100 filmati di repertorio anche privato, realizzati nel periodo 1930-1975 riguardanti le Marche e in particolare il territorio maceratese (il progetto è in fase di avvio in ambito regionale nel 2010 in collaborazione con la Mediateca delle Marche e la Regione Marche). Nel 2003 ha raccontato la vita di un piccolo paesino del maceratese, Elcito, nel quale, all’epoca, vivevano soltanto 6 persone anziane, (oggi ne sono rimaste due) realizzando un breve ritratto filmico premiato al Festival di Parma come miglior film etnografico e presentato con successo anche in Francia al Festival di Marsiglia. Un modo di recuperare la memoria storica e culturale del territorio altrimenti perduta per sempre. Nel 2002-04 ha lavorato ad un progetto su Giuseppe Tucci nell’ambito del quale ha lavorato in collaborazione con l’ISMEO di Roma e ha partecipato a due viaggi in Asia (Valle di Spiti 2001, Tibet 2003) per la raccolta di documentazione necessaria per realizzare due documentari sul grande orientalista e tibetologo maceratese. Da rilevare che il viaggio in Tibet del 2003 è stato realizzato a piedi sulle rotte dei due pellegrinaggi al lago Manosarovar e al Monte Kailsas, luoghi sacri a quattro religioni asiatiche (Induismo, Giainismo, Buddismo e cultura sciamanica Bon) e che il video etnografico realizzato in proposito ne è fedele documentazione dello stato sociale e culturale attuale del Tibet occidentale. Nel maggio del 2008ha poi realizzato un altro lavoro sulla conservazione e valorizzazione di aspetti della memoria storica locale con “C’era una volta la miniera”, cortometraggio documentario sulla miniera di zolfo di Cabernardi, commissionato da Mediateca delle Marche, Sistema Museale Provincia di Ancona. Il filmato viene utilizzato dal sistema Museale della Provincia di Ancona nelle guide audiovisive messe a disposizione dei visitatori che si recano a Cabernardi.

Negli ultimi anni, proseguendo gli studi iniziati in contesto extraeuropeo sulla possessione e sugli stati modificati di coscienza, a partire dal 2007 e fino ad oggi, ha seguito e analizzato in maniera molto approfondita la possessione e l’esorcismo in ambito cattolico. In particolare, ha concentrato la sua attenzione sulle messe di guarigione e liberazione che ha potuto seguire in varie regioni italiane ma che ha avuto modo di studiare da vicino in un caso estremamente particolare che si effettua da parecchi anni in una chiesa di San Severino Marche e che ha studiato in modo quasi quotidiano raccogliendo una documentazione etnografica di rilievo che è confluita in un capitolo del libro dal titolo provvisorio “Possessione, afflizione, guarigione” che sarà edito da Armando Siciliano. La ricerca attualmente è in fase di svolgimento con la raccolta di dati quantitativi (questionari psico-sociologici) e interviste biografiche in varie aree d\'Italia.

Con l’editore Armando Siciliano ha inoltre iniziato una collaborazione per portare avanti una serie di attività editoriali. Nel maggio del 2008 è uscito, infatti, il numero zero, sperimentale, di una rivista di studi Etno-antropologici dal titolo Etnografie, nel quale Giorgio Cingolani ha messo a frutto le numerose corrispondenze e i contatti che ha con vari ricercatori universitari italiani che hanno permesso di raccogliere una serie di saggi scientifici di studi etnografici e di materiale fotografico-iconografico. Un fertile lavoro che mette in rete i più svariati settori di ricerca etnografica universitarie italiane (attualmente stanno collaborando i dipartimenti di Storia delle religioni e Antropologia di Torino, Trieste, Padova, Macerata, Urbino, Messina, Catanzaro, Napoli, Firenze, Bologna) e che ha permesso di far partire il progetto editoriale (è uscito il numero uno a giugno del 2009 poi la stampa dei numeri si è fermata per motivi economici ma il progetto continuerà presto).

Nel 2009 ha realizzato un film documentario sulla figura di Pasqualina Pezzola, nota veggente e sensitiva marchigiana che ha svolto la sua attività nel corso del novecento. Un caso di grande interesse antropologico. Una figura nota non solo in Italia per le sue doti e che rappresenta una delle espressioni più forti della cultura e dell’immaginario locale marchigiano. Il film è pubblicato dalla casa editrice Affinità Elettive di Ancona.

Nel 2008-09 è stato incaricato dal Comune di Ancona di far parte del comitato scientifico del progetto “Io vivo qui (e la vedo così)”, laboratori artistici per nuove esperienze urbane, realizzato con il fondo per l’inclusione sociale delle “seconde generazioni” di immigrati stanziato dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Inoltre ha ricevuto l’incarico di docenza per i laboratori artistici cinematografici rivolti agli istituti superiori. Il lavoro è confluito in una mostra che è stata inaugurata il 17 ottobre 2009 alla Mole Vanvitelliana di Ancona e si chiuderà con un convegno nazionale (19 novembre) sulle politiche interculturali italiane in un confronto aperto che vede la partecipazione di operatori pubblici di varie regioni italiane e nel quale Cingolani presenterà l’esperienza marchigiana.

Nel 2009 e nel 2010 ha anche fatto parte della commissione di valutazione dei progetti culturali presentati nell’ambito di COHABITAT della Provincia di Ancona in qualità di Antropologo.

Nel 2010 (settembre-novembre) è iniziato il progetto QUE VIVA AMAZZONIA:  sostegno ai popoli indigeni della foresta amazzonica peruviana. Il progetto è stato realizzato con il patrocinio dell’Università di Macerata e la Facoltà di Beni Culturali di Fermo e ha visto la collaborazione del governatore della regione peruviana di Lambayeque e dell’Università di Lambayeque ed è stato presentato il 22 settembre 2010 nell’ambito di una conferenza stampa in Ancona nella sala Audiovisivi della Mediateca delle Marche. Il viaggio è stato realizzato da settembre a dicembre del 2011. Nel corso degli spostamenti e della visita in qualità di ospiti di varie comunità indigene della regione settentrionali dell'amazzonia pervuviana è stata raccolta una ricca documentazione fotografica e audiovisiva che, una volta elaborata, ha portato infine alla realizzazione di un documentario dal titolo: "Amazzonia. In nome della Madre Terra" presentato in anteprima italiana durante il TOLFA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL del 2012 e vincitore del LIFF Leuca International Film Festival come miglior documentario. 

Nel 2013 è stato realizzato “Tracce di sacro”, un film documentario sperimentale, una riflessione sul senso del sacro visto dal punto di vista di 5 giovani adolescenti di diversa appartenenza culturale.

Nel 2014 è stato prodotto un film didattico dal titolo “Contadini per un giorno” nell'ambito di un progetto curato dall'associazione culturale CIsei di Tolentino. Un film documentario che ha come tema l‘educazione ambientale, l‘agricoltura biologica e le fattorie didattiche.

Sempre nel 2014 è stato realizzato “El Riò degli Archi progetto di costruzione di una mappa di comunità del quartiere Archi di Ancona, progetto finanziato dal Ministero dell‘integrazione sociale.

Nel 2015 è stato realizzato invece un lavoro nelle scuole primarie di E. Mattei di Matelica con i ragazzi delle terze classi dal titolo: "A scuola di religioni" un documentario e un progetto didattico sulla differenza religiosa e sul sentimento religioso.

Dalla fine del 2013 fino alla fine del 2015 ha lavorato invece con un gruppo di adolescenti che vivono all'Hotel House di Porto Recanati un palazzo multietnico abitato da quasi 2000 persone provenienti da più di 40 paesi diversi. 

I ragazzi hanno compiuto un percorso formativo attraverso la partecipazione ad un laboratorio di cinema gratuito svolto da docenti e professionisti del settore in cui hanno affinato le loro competenze cinematografiche e hanno messo a punto il loro progetto di realizzazione di un film. Alla fine di questo lavoro sono stati elaborati una serie di racconti che hanno dato vita ad un lungometraggio intitolato "Homeward Bound. Sulla strada di casa". Un lavoro sperimentale girato in condizioni particolari con riprese fatte nell’arco di un anno, che racconta le storie di questi adolescenti tra realtà e finzione: le storie, le narrazioni fatte in varia forma e i racconti che costruiscono la trama del film sono legati intimamente alle esperienze dei ragazzi che attraverso il film raccontano se stessi e la loro ricerca difficile e frammentata di un’identità. La regia del film è stata curata da Giorgio Cingolani e Claudio Gaetani.

Nel 2016 Giorgio Cingolani consegue il titolo di dottore di ricerca in Psicologia Sociale, Human Sciences presso l'Università degli Studi di Macerata.

Nel 2016 esce anche il film realizzato con i ragazzi adolescenti che vivono all'Hotel House di Porto Recanati con il titolo "Homeward Bound. Sulla strada di casa". L'anteprima mondiale del film avviene nel festival CROSSING EUROPE di Linz il 20 aprile 2016. Seguono varie selezioni in concorso in Festival cinematografici italiani e stranieri. Il film esce in sala il 13 ottobre 2016 e attualmente è in distribuzione nelle sale cinematografiche marchigiane e in alcune città italiane.

Nel 2016 Giorgio Cingolani realizza altri due mediometraggi documentari:

Il primo s'intitola WARRANTY FOR HUMANITY. Si tratta di un documentario sui ragazzi richiedenti asilo politico che si trovano nel percorso SPRAR di Grottammare (AP).

Il secondo film è un documentario dal titolo ARCHI IN VILLA che racconta l'esperienza formativa musicale offerta dalla città di Porto Sant'Elpidio a partire da bambini di 5-6 anni fino a ragazzi che frequentano vari conservatori italiani.

Infine nel 2016 viene realizzato il dvd del film ELCITO rimontando (con partitura musicale a cura di Mauro Rosati). Il film è distribuito dall'Associazione Pro-Elcito. Sempre nel 2016 Cingolani ha realizzato un breve documentario sugli eventi sismici accaduti nelle Marche dal titolo: LA TERRA SCORDERECCIA commissionato dall'ANOLF Marche.

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